
L’ iper connessione digitale ha reso le notizie più accessibili che mai. Le piattaforme di
informazione, i social media e le trasmissioni in diretta offrono aggiornamenti costanti, ma questa
esposizione prolungata può generare ansia e senso di impotenza. La cosiddetta “doomscrolling“,
ovvero il consumo compulsivo di notizie negative, può portare a un aumento dello stress, fino al distress e a sintomi di affaticamento mentale.
Secondo studi recenti, l’esposizione ripetuta a contenuti legati alla guerra può attivare il sistema
nervoso simpatico, responsabile della risposta di “attacco o fuga”. Questo può tradursi in insonnia,
difficoltà di concentrazione e, nei casi più gravi, in sintomi di Disturbo da stress post traumatico
(PTSD), anche in individui non direttamente coinvolti nei conflitti.
Chi sono i soggetti che presentano una maggiore vulnerabilità?
Alcuni gruppi sono particolarmente esposti agli effetti negativi della costante esposizione a notizie
di guerra.
Giovani e adolescenti: La loro maggiore presenza sui social media li rende particolarmente
vulnerabili al bombardamento di informazioni allarmanti.
Persone con pregressi disturbi d’ansia o depressivi: Gli individui con una predisposizione
a problemi di salute mentale possono vedere un peggioramento dei loro sintomi.
Comunità di migranti e rifugiati: coloro che hanno vissuto direttamente esperienze di
guerra o migrazione forzata possono essere maggiormente soggetti a riattivazioni
traumatiche.
Strategie per gestire l’ansia legata alle notizie
Per ridurre l’impatto negativo delle notizie di guerra sulla salute mentale, è possibile adottare alcune
strategie pratiche:
Limitare il consumo di notizie: impostare un tempo definito per informarsi ogni giorno ed
evitare il controllo ossessivo dei media.
Scegliere fonti affidabili: evitare la disinformazione e le notizie sensazionalistiche che
amplificano l’ansia.
Praticare la mindfulness e la respirazione consapevole: Tecniche di rilassamento possono
aiutare a prevenire e gestire lo stress.
Mantenere uno stile di vita equilibrato: attività fisica, socializzazione e sonno regolare
sono fondamentali per il benessere psicologico.
Cercare supporto professionale: se l’ansia diventa debilitante, rivolgersi a uno psicologo o
a un terapeuta.
L’impatto delle notizie di guerra sulla popolazione europea non è da sottovalutare. Essere informati
è essenziale, ma è altrettanto importante proteggere la propria salute mentale attraverso un consumo
consapevole di informazioni e strategie di gestione dello stress. Creare un equilibrio tra
consapevolezza e benessere psicologico è la chiave per affrontare l’incertezza senza esserne
sopraffatti.
Come psicoterapeuta, le tecniche di psicoterapia che utilizzo per gli stati d’ansia derivanti da esposizione a stimoli stressanti sono principalmente le tecniche di rilassamento, le prescrizioni strategiche, le visualizzazioni guidate e l’ipnosi.